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Progetto Bellana: le caratteristiche tecniche

In sintesi, la proposta del Progetto Bellana è caratterizzata da pochi ma imprescindibili punti.

In breve, qui sotto, elenchiamo le caratteristiche tecniche che renderebbero il nostro ambizioso progetto una delle opere più importanti mai realizzate a Livorno.

Non solo sotto il profilo della sua valenza infrastrutturale, bensì anche dal punto di vista delle benefiche ripercussioni per lo sviluppo economico-occupazionale cittadino.

E, non per ultimo, per quella che sarebbe l’effettiva funzione socio-ricreativa.

  1. Creazione di nuovi 1250 posti barca (n. 810 stalli 4.0x11.0 m e n.440 stalli 5.5x16.0 m) con pontili in legno/acciaio/polietilene di tipo galleggiante, dotati di binari per fissaggio alle bitte di ormeggio, colonnine di servizio, illuminazione ed elementi di arredo.
  2. Mantenimento e valorizzazione della acquaticità dello Scoglio della Regina, con area di rispetto avente raggio 150 m.
  3. Mantenimento dei fondali esistenti nel tratto prospiciente la linea di costa della Bellana.
  4. Conservazione dell’apertura a mare degli stabilimenti balneari esistenti (Bagno Tirreno e Bagno Nettuno).
  5. Congruenza ed integrazione con le previsioni del Piano Attuativo della S.T.U. “Porta a mare” ed in particolare con la bocca a mare del nuovo canale “ex Scalo Umbria – Bellana”.
  6. Congruenza ed integrazione con la viabilità dei Patti Territoriali.
  7. Realizzazione di viabilità interna di servizio con creazione di posti auto pertinenziali a raso (175 posti auto).
  8. Realizzazione di un parcheggio multipiano per posti auto pertinenziali (825 posti auto).
  9. Realizzazione di un Polo di Manutenzione per la nautica da diporto, a servizio delle circa 4000 imbarcazioni ad oggi presenti negli specchi acquei urbani, nell’ottica di effettuare una operazione di risanamento ambientale, funzionale ed architettonica del complesso circuito dei Fossi Medicei sui cui scalandroni e sulle cui banchine sono distribuiti numerosi ed improvvisati “cantierini” di rimessaggio altamente inquinanti.

 Di seguito, un breve video esplicativo: 

 

 

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